Come faccio a... installare un condizionatore privato senza avere problemi condominiali?

 

E' assolutamente necessario per non aver alcun problema di tipo condominiale:

1) Salvaguardare l'impatto visivo che il manufatto di condizionamento può comportare sul decoro dello stabile.
- La Cassazione, con la sentenza del 13 maggio 2013 n. 11386, ad esempio, ha condannato due condomini a rimuovere due impianti posizionati nell’androne del fabbricato in ragione del fatto che quest’ultimo, oltre ad essere destinato al libero transito dall’esterno verso il cortile interno del comprensorio, serve a preservare il decoro in riferimento all’ingresso stesso a prescindere dalle condizioni estetiche. Il concetto di decoro architettonico coincide con l’insieme di tutte le strutture che contraddistinguono esteticamente l’edificio, arrivando a conferire al medesimo una distintiva fisionomia.

2) Salvaguardare i vicini dal problema delle immissioni
- I condizionatori si connettono anche al problema delle immissioni. L’impianto, infatti, non può comportare immissioni giudicate intollerabili in direzione della proprietà vicine. In riferimento invece al rumore, i giudici hanno specificato che sono le immissioni sonore che vanno oltre i tre decibel ad eccedere la c.d. rumorosità di fondo, e cioè l’insieme dei rumori di diversa origine che sussistono ‘normalmente’ nel contesto ambientale specifico.
La condanna penale può scattare anche nei confronti di coloro che installano impianti di condizionamento rumorosi all’interno delle rispettive abitazioni o nelle sedi delle proprie attività professionali. In tal caso, infatti, viene a configurarsi il reato di disturbo della quiete pubblica, in riferimento specifico alle persone che risiedono negli alloggi limitrofi, anche se a lamentarsi dell’eccessiva rumorosità sia un solo nucleo familiare.

3) Verificare che non vi sia interdizione all'installazione nel REGOLAMENTO CONDOMINIALE
L’interdizione dell’installazione di un impianto nella facciata condominiale, se espressamente prevista dal regolamento predisposto dal costruttore del caseggiato (c.d. contrattuale) e accolta dai singoli acquirenti degli appartamenti negli atti di acquisto o viceversa deliberata dalla totalità dei condomini, risulta incontrovertibile per tutto il condominio. 

4) Verificare che non vi sia interdizione all'installazione nel REGOLAMENTO COMUNALE
I regolamenti comunali a Roma sono piuttosto stringenti. Non è possibile installare un condizionatore nella facciata esterna, ma anche quella interna in alcuni casi, nel centro storico, nei quartieri all’interno delle mura aureliane. Per controllare se il vostro immobile è sotto vincolo, paesaggistico o architettonico, andate su questo portale e verificate. Oppure recatevi negli uffici della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma in Via di San Michele, 17.

5) Verificare e rispettare gli obblighi sui Condizionatori (Libretto condizionatore: il Nuovo Obbligo)

Grandi novità per i condizionatori che sono, dal 2014, interessati dall’obbligo del Libretto Condizionatore. Da giugno l’obbligo 2014 scatta l’obbligo del possesso del libretto per il proprio condizionatore (domestico o per uso commerciale) che dovrà essere rilasciato dal Centro Tecnico di Assistenza contestualmente alle verifiche per la manutenzione periodica o in sede di assistenza tecnica su un’anomalia di funzionamento. Vediamo cosa fare.

Libretto Condizionatore: Il condizionatore con il bollino?
Il nuovo libretto per condizionatore è il nuovo documento che accompagnerà il vostro impianto di climatizzazione e che ne attesterà l’efficienza grazie ai dati registrati minuziosamente dai Tecnici, dopo ogni singola manutenzione o intervento di assistenza.
Recependo la normativa europea in materia di riduzione dell’inquinamento e dei consumi energetici, il Ministero dello Sviluppo Economico ha redatto un decreto, a febbraio 2014 (DM del 10\02\2014), che introduce l’obbligo del libretto cui si unisce, a partire dal 1 giugno 2014, l’obbligo di redazione di una dichiarazione di avvenuta manutenzione.
Questa dichiarazione, che va accompagnata a un intervento di controllo, viene redatta da tecnici abilitati dal Patentino Frigoristi e non può essere prodotta come autocertificazione. La dichiarazione va accompagnata inoltre da un versamento, che è possibile effettuare direttamente al tecnico il quale rilascerà un bollino da apporre sul libretto.

Cosa deve specificare il Libretto di impianto per la climatizzazione (Caldaie a Gas e Condizionatori)

Verifiche sulla tipologia dell’impianto:

  • verifica della qualità dell’acqua (durezza, sostanze)
  • verifica della presenza di sistemi di trattamento dell’acqua
  • verifica e rilevamento potenza in Kw di gruppi Frigo
  • verifica e rilevamento della potenza termica nominale per il Riscaldamento
  • verifica presenza sistemi di regolazione e contabilizzazione del clima (sia i riscaldamento che raffrescamento)
  • verifica presenza sistemi di accumulo e corretta coibentazione degli stessi

Verifiche sulle prestazioni dell’impianto:

  • Analisi dei fumi di combustione caldaie a Gas(rispetto a parametri di Legge)
  • Analisi della temperatura dell’acqua in mandata ritorno nei circuiti della caldaia
  • Analisi sui circuiti frigoriferi dei condizionatori e rilevamento di temperature di esercizio (a livello del Gas refrigerante)

 

Libretto Condizionatore: Tariffa di Avvenuta Manutenzione
Il libretto per il condizionatore ha la funzione di raccogliere ogni esito di manutenzioni e assistenze tecniche al proprio split domestico o installato in negozio.
Inoltre, il DM attuativo su indicato obbliga tutti i possessori di condizionatore che fanno eseguire una manutenzione ad eseguire la Dichiarazione di Manutenzione (A Roma l’ente che deve ricevere la dichiarazione è l’ATI CON.TE.). Tale Dichiarazione deve essere corredata dal versamento di una tariffa di importo variabile a seconda della potenza in Kw del condizionatore.Ogni nostro tecnico, durante il sopralluogo, verificherà tali valori.
L’obbligo della dichiarazione di avvenuta manutenzione si applica a classi di consumi molto precise con un limite minimo che è stato fissato in 10kW per la climatizzazione invernale e 12kW per la climatizzazione estiva e va ottemperato per tutti quegli impianti di climatizzazione con unità fisse, a pompa di calore, a volume di refrigerante variabile.
L’invio della dichiarazione, in originale, va fatto entro 60 giorni dalla compilazione del documento e ne va conservata comunque una copia in caso il vostro Comune decida di effettuare controlli a campione sugli impianti.
Il versamento da accompagnare alla dichiarazione varia in base a criteri stabiliti dai diversi Comuni, ma sempre in base alla potenza del vostro impianto. Sempre la potenza dell’impianto stabilisce anche la periodicità dei controlli, che può essere di 2 anni o di 4 anni. In molti Comuni, tra cui Roma, il limite di potenza per decidere la periodicità è 35kW totali dell’impianto per cui fa redatto il libretto del condizionatore.

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